Non esiste la ricetta per stimolare in modo perfetto una clitoride. Ci sono persone che per venderti un corso, un prodotto o loro stesse lo fanno, ma è un errore madornale.
Non può esistere un’unica modalità valida per ogni persona, c’è così tanta variabilità tra le persone, e nei modi di poterlo fare.
D’accordo, possono esserci delle linee guida di base da seguire – igiene personale, lavarsi le mani, chiedere e dare il consenso – anche in una pratica e stimolazione, ma sarà la persona che riceve a doversi conoscere ed essere in grado di esprimere come e cosa le piace. Non si legge nel pensiero altrui e non si dovrebbe mai dare per scontato che partner sappia dove mettere le mani per dare piacere ad un altro corpo che non sia il suo (e spesso succede che una persona non conosca a fondo nemmeno se stessa a livello sessuale, anche perché si possono scoprire altre modalità, altre zone erogene, altre fantasie).
Spesso sento dire che il sesso ha funzionato quando non c’è stata necessità di parlare, quando i corpi si sono ascoltati, capiti con la sola comunicazione non verbale, quando la chimica e la sintonia hanno condotto il gioco. Benissimo, è sicuramente una situazione apprezzata.
Non è da meno però poter dare delle indicazioni chiare e precise alla persona che condivide con te il piacere sessuale su come vuoi che faccia, si muova, stimoli, tocchi, su quanta pressione, velocità, posizione e via dicendo.
Pensare che parlare rompa la magia è un limite importante, un pregiudizio che non serve.
Buona sessualità consapevole.



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