In questo articolo voglio fare un po’ di chiarezza su termini che negli ultimi anni circolano sempre più spesso, ma che non sempre sono compresi fino in fondo. Parlo di kink, kink friendly, kink aware e tutto ciò che ruota intorno alla sessualità atipica.
Cosa significa “kink”?
Col termine kink ci si riferisce a tutto ciò che riguarda la sessualità non convenzionale, ovvero ciò che si discosta da quella che culturalmente viene ritenuta “tradizionale” — come baci romantici, masturbazione, sesso orale e rapporti penetrativi.
👉 Kink è il sostantivo, mentre kinky è l’aggettivo.
Letteralmente, in inglese, “kink” significa piega, torsione: qualcosa che devia da una linea retta. Il termine viene usato come ombrello per indicare una vasta gamma di pratiche, fantasie, ruoli e interessi che esulano dalla sessualità mainstream.
Di cosa stiamo parlando, nello specifico?
Le pratiche kink possono includere:
- Dinamiche BDSM (acronimo di Bondage-Disciplina, Dominazione-Sottomissione, Sadismo-Masochismo)
- Giochi di ruolo
- L’uso di strumenti come sex toys, candele, flogger, corde (shibari) e molto altro
- Sesso di gruppo
- Pratiche che coinvolgono il consenso nell’esplorare potere e sottomissione
Insomma, un universo vasto e variegato, che difficilmente può essere spiegato in un’unica definizione. Probabilmente scriverò un articolo dedicato solo al BDSM — sono davvero tante le finestre che si aprono da questo mondo.
Kink non significa sempre sesso
Un punto fondamentale: non tutte le pratiche kinky hanno per forza una connotazione sessuale.
- Non è detto che chi le mette in atto provi necessariamente eccitazione sessuale.
- Non è detto che la messa in atto comporti o porti a un rapporto sessuale.
✨ Un esempio? Una persona può desiderare di essere legata (shibari, bondage) per le sensazioni fisiche, emotive o di rilascio mentale che questo comporta, senza provare eccitazione sessuale o senza voler andare oltre quel tipo di esperienza.
Kink e parafilia: sono la stessa cosa?
No, anche se si sfiorano. In ambito scientifico si parla di parafilia per riferirsi a interessi sessuali persistenti, intensi e non convenzionali, che però non necessariamente rappresentano un disturbo.
Il termine parafilia deriva dal greco e significa letteralmente “amore per ciò che è diverso”.
Va distinto però dal disturbo parafilico, che comporta disagio clinicamente significativo o danni a sé o ad altrə. Anche su questo tema servirà un articolo dedicato per approfondire in modo serio e rispettoso.
Kink vs Vanilla
Il mondo kinky si contrappone, in maniera amichevole e non giudicante, a quello vanilla, ovvero la sessualità più tradizionale e normativa. Ma attenzione: non è una lotta fra due fazioni.
Kink e vanilla possono convivere, contaminarsi, mescolarsi. E ciò che conta sempre — lo ripeterò fino alla noia — è il consenso e la consapevolezza.
Cosa significa “kink friendly”, “kink aware”, “kink knowledgeable”?
Questi termini vengono usati anche in ambito terapeutico e sono molto importanti per chi cerca una figura di riferimento che non giudichi e che abbia gli strumenti per comprendere dinamiche fuori dalla norma culturale.
- Kink Friendly: una persona professionista (Psicologə, Sessuologə, ecc.) che ha una conoscenza generale del mondo kink e si mostra disponibile ad accogliere persone che portano queste tematiche in terapia.
- Kink Aware: livello successivo. Oltre ad avere una base teorica, ha già lavorato con persone appartenenti alla sottocultura kinky ed è quindi più preparata a supportarle nel concreto.
- Kink Knowledgeable: un livello ancora più avanzato, che include esperienza clinica approfondita e formazione specifica e continua su queste tematiche.
Per concludere
Il mondo kink è variegato, fluido, ricco di sfumature e — quando vissuto nel rispetto reciproco — assolutamente sano e legittimo.
L’importante è uscire dalla narrazione patologizzante che per anni ha accompagnato ogni forma di sessualità non convenzionale.
E se senti il bisogno di parlarne in uno spazio sicuro, privo di giudizio, sappi che ci sono professionistə preparatə anche in questo.
Ti va che ne parliamo?
—
🖋 Ligeia Zauli – Psicologa, Sessuologa, Kink Aware



0 commenti