Per piacere

da | Gen 26, 2026 | Sessualità | 0 commenti

Sì, proprio così: per piacere. Ma non nel senso di “per favore”, quanto per imparare a conoscersi, a scoprire cosa ci fa star bene, a rivendicare il diritto al piacere — quello autentico, personale, consapevole.

Eppure, ancora oggi, molte persone non conoscono la propria anatomia genitale. Non sanno come sono fatte, non si sono mai osservate, non sanno come darsi piacere.
E se parliamo di masturbazione, apriti cielo: tanti pregiudizi resistono ancora, nonostante sia un atto naturale e un diritto. Sì, hai letto bene: il piacere è un diritto.

Non è magia, è comunicazione

C’è anche un’idea tanto romantica quanto irrealistica: che il/la partner debba indovinare come funziona il piacere dell’altrə, senza che venga mai comunicato o espresso.
Spoiler: non funziona così.

È vero che l’anatomia può essere simile da persona a persona (con alcune eccezioni), ma il modo in cui percepiamo piacere è soggettivo.
Quello che per una persona è super eccitante, per un’altra può risultare neutro o fastidioso.
Quindi, per favore: parliamone, esprimiamo, esploriamo, comunichiamo.

Cominciamo da qui: conoscere il proprio corpo

La prima regola, la base, è sapere com’è fatto il proprio corpo, anche e soprattutto a livello genitale.

Chi possiede un pene ha spesso più facilità nell’osservarsi, perché è tutto lì, in bella vista.
Chi invece ha una vulva e una vagina ha bisogno di uno specchio, di tempo, di uno spazio sicuro per guardarsi e capire.

🔍 Un promemoria utile:

  • La vulva è la parte esterna dei genitali femminili (Monte di Venere, labbra interne ed esterne, clitoride esterna, uretra, ingresso vaginale)
  • La vagina è il canale interno
    ➡️ No, vulva e vagina non sono sinonimi.

Non solo genitali: il corpo è un’intera mappa

Ogni persona ha zone erogene diverse, e non sono tutte legate ai genitali.
Esplorare il proprio corpo, con curiosità e senza giudizio, è un modo per conoscersi e aumentare il benessere sessuale.
E sì, anche mappare il corpo di chi ci sta accanto può essere un modo profondo di creare connessione.

Piacere ≠ Orgasmo (e viceversa)

Una volta che sappiamo cosa ci piace e come ottenerlo, possiamo iniziare a distinguere anche un altro concetto: il piacere non coincide necessariamente con l’orgasmo.
Si può provare piacere senza orgasmo, e viceversa.

Essere consapevolə di come funziona il nostro piacere ci permette di viverlo con più libertà, di esprimerlo in modo più autentico e, se vogliamo, di condividerlo con l’altrə.

E i sex toys?

sex toys non sono un tabù, non sono nemici, non sostituiscono nessunə. Sono strumenti di esplorazione.
La stimolazione che offrono è diversa da quella ottenuta con il contatto umano, ma può essere un modo per:

  • giocare da solə
  • sperimentare in coppia
  • esplorare nuove possibilità

🎲 Sono oggetti, non sono un rimpiazzo. Possono amplificare, stimolare, aprire strade nuove, ma non tolgono valore al contatto con un’altra persona.


In sintesi?

Conoscere il proprio corpo, il proprio piacere, il proprio ritmo, non è egoismo: è responsabilità verso se stessə.
E il piacere non è un lusso, è parte del benessere psicofisico.
Che tu sia all’inizio di questo percorso o già in cammino, sappi che puoi parlarne, senza imbarazzo, senza vergogna, senza tabù.

💬 Se ti va, ne parliamo insieme.


🖋 Ligeia Zauli – Psicologa e Sessuologa

[Nella foto: Busto di Giovane sdraiata, 1912, Giovanni Boldini]

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